Home > Progetti nel mondo > Progetti conclusi > ALBANIA: PROGETTO SCUTARI
banner-5-x-1000
ALBANIA: PROGETTO SCUTARI email

Pacram e Pistull sono due piccoli villaggi del Comune di Haimel in provincia di Scutari, nel nord dell'Albania. Gli abitanti sono circa 3.000. Durante il regime comunista in queste zone venivano mandate le famiglie non desiderate. Le infrastrutture sono inesistenti, mancano le strade, l'illuminazione, le fognature e l'acqua potabile con gravi conseguenze per la salute, soprattutto dei bambini. E' presente una sola fontana pubblica dove durante il giorno le persone si incontrano: donne che lavano, bambini che giocano, altri che si fermano solo per parlare. Le case sono piccole e malsane e spesso devono ospitare anche gli animali. Pochi sono i veicoli circolanti, per lo più si usano ancora il calesse e la bicicletta. L'unico locale pubblico, oltre la scuola, è la chiesa; quest'ultima però sprovvista di arredi e di luce elettrica. Il sacerdote è presente saltuariamente, mentre totalmente assente è il medico. La terra è lavorata ancora con mezzi rudimentali e con scarsi risultati. L'allevamento è limitato a pochi capi per famiglia (una mucca e qualche gallina). Ogni famiglia ha in media almeno tre bambini. Molto importante è la presenza dei nonni. L'organizzazione della famiglia è affidata alle donne, le quali, oltre ad occuparsi della casa, devono lavorare nei campi. L'educazione dei bambini è uguale fino all'adolescenza, ma in seguito è fortemente differenziata: le ragazze imparano a gestire la casa, a lavorare i campi e/ad usare il telaio; mentre i ragazzi vengono avviati alla vita pubblica. Il matrimonio è normalmente combinato dai genitori e l'età media degli sposi è di 21/23 anni.

Il progetto

La parrocchia di Sant’Agostino di Ferrara ha raccolto le prime testimonianze di ragazzi albanesi, arrivati in Italia dopo il crollo del regime comunista, ed ha deciso di fare qualcosa per aiutare le loro famiglie.
È iniziata cosi l'avventura di alcuni giovani della parrocchia che hanno passato le loro vacanze estive lavorando con la gente di Pistull.
In seguito grazie alla collaborazione con l'IBO e con la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) l'attenzione si è spostata anche nel vicino villaggio di Pacram.
I primi interventi (ristrutturazione della scuola e della strada) sono stati effettuati nel 1993 e nel 94 con grandi difficoltà di comunicazione con la gente del luogo. Nel 1995 si è realizzato un primo acquedotto e si è sistemata la chiesa. Durante questo campo di lavoro, si è allestito un ambulatorio medico. L'anno successivo si è realizzato un secondo acquedotto a Pacram.
Ogni anno i rapporti con la popolazione locale sono migliorati; la gente ha cominciato a voler bene ai volontari che affrontavano un lungo e costoso viaggio per portare loro aiuto.
I lavori per la posa dei tubi sono stati fatti a mano con l'aiuto di tutti: decine di persone in fila con badili e picconi, attraverso la campagna, per scavare i fossati di collegamento. È stata un'esperienza molto intensa e di forte impatto emotivo per tutti i volontari. Nel 1997 il nostro intervento non è stato possibile a causa dei disordini che hanno interessato tutta l'Albania. Anche per il 1998 le previsioni non sono delle migliori, viste le gravi difficoltà che vive ora la zona del Kosovo e la città di Scutari stessa.

I numeri dell'opera

  • . Inizio attività luglio 1993
  • . Volontari coinvolti 100
  • . Beneficiari 3.000
  • . Spese € 77.000

 

Opere realizzate

  • . Acquedotti 2
  • . Punti acqua 50
  • . Sistemazione della strada
  • . Ristrutturazione della chiesa
  • . Ristrutturazione della scuola
  • . Animazione con i bambini
  • . Animazione sanitaria