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Ferrara, 16/07/2010. Nell'anno che l'Europa ha dedicato alla lotta alla povertà e all'esclusione sociale, il Ferrara Buskers Festival, la più grande manifestazione al mondo dedicata all'arte di strada con i suoi 800.000 spettatori, che si terrà dal 20 al 29 agosto nella città estense, sosterrà il Centro Educativo Diurno "Pinochio"di Panciu, in Romania, progetto di cooperazione di IBO Italia, in collaborazione con l'associazione locale Rom pentru Rom. In particolare i fondi raccolti serviranno per l'ampliamento del centro e per la costruzione di una mensa, dotata di cucina.
Ogni anno il Ferrara Buskers Festival, giunto ormai alla sua 23ª edizione, attraverso l'iniziativa denominata "Il Grande Cappello", si impegna per la solidarietà destinando al progetto scelto parte dei proventi delle libere offerte del pubblico. Il Centro "Pinochio" è attivo dal 2006 nella cittadina di Panciu, 10.000 abitanti nel cuore della Vrancea, una delle regioni più povere del paese. Il difficile contesto sociale rende la situazione dei minori molto disagiata e colpisce soprattutto i bambini dalla numerosa comunità rom locale (circa 750 persone) oggetto anche di frequenti episodi di discriminazione.
Presso il Centro operatori, educatori e volontari organizzano attività di alfabetizzazione, sostegno scolastico, oltre a corsi di teatro, giocoleria, clowneria e fotografia. L'obiettivo del progetto è quello di offrire percorsi educativi, di espressività personale e di formazione per prevenire e ridurre fenomeni di esclusione sociale. Permettere a tutti i bambini di Panciu di completare gli studi, combattere le discriminazioni, superare i pregiudizi, confrontarsi su tematiche come pace e ambiente. Molto spazio è dato all'educazione non formale e alle attività artistiche, come mezzo per abbattere le diseguaglianze, scoprire la ricchezza delle differenze, acquisire fiducia in se stessi e negli altri.
Proprio l'arte di strada è una delle grandi protagoniste, insieme alla musica, del Ferrara Busker Festival. E' bello pensare che un giorno i bambini ed i ragazzi del Centro "Pinochio" Panciu, che oggi lottano fra ingiustizie, povertà e discriminazione possano essere fra gli artisti invitati al Festival. In attesa di questo sogno, ancora una volta l'arte, la musica, la giocoleria si dimostrano sensibili alla solidarietà ed rappresentano sempre di più strumenti di inclusione sociale e di riscatto.
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