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Servizio Civile: intrecci di storie email
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In questi giorni presso la sede nazionale di IBO Italia si sono intrecciati ritorni e partenze, valutazioni e formazioni, ricordi e aspettative nel segno dei volontari. Volti, espressioni e racconti di chi ha vissuto un'esperienza e di chi è pronto per iniziare la sua, dimostrando la necessità e la bellezza dell'impegno di un Servizio Civile da riformare, proteggere, allargare e valorizzare come strumento di costruzione di pace e formazione alla giustizia.

Chi torna

Un grazie di cuore va ad Elisa ed Erika volontarie in Guatemala; Rodolfo, Laura e Stefano in Perù; Grazia in Ecuador; Miriam e Francesco in Tanzania; Genea, Francesca e Margherita a Bijapur (India); Sara e Annagloria a Mundgod (India); Orianne ed Elisa a Mumbai (India); BettyMatteo, Valentina, Silvia in Romania. Giovedì 26 gennaio, chi di loro ha potuto esserci, ha raccontato la propria esperienza piena di impegno, gioie, fatiche, soddisfazioni e difficoltà, amicizia, emozioni e vissuti di un anno che speriamo possa continuare nella loro vita e nelle loro scelte.

Chi parte

Iniziare il servizio il 1 Febbraio non era scontato. La sentenza di un tribunale (vedi articolo) aveva messo a nudo la miopia di una classe politica sempre in ritardo rispetto ai diritti e ai cambiamenti della società rischiando di far ricadere tutto sulle spalle dei volontari in partenza.

Grazie al loro impegno, alla loro pressione, alla loro voglia di partire sono riusciti, insieme ad altri, a far si che il corso della storia cambiasse, non solo per loro, ma anche per chi, italiano o straniero, li seguirà nei prossimi anni.

IBO Italia spera e crede che la mobilitazione del blocco delle partenze possa continuare per:

- dare la possibilità anche ai giovani stranieri residenti in Italia da anni di fare servizio civile e insieme riformare la legge sulla cittadinanza;

- arrivare ad un riforma generale del sistema del servizio civile per dare futuro e certezze;

- ridurre le spese militari a favore di contributi per sociale, cooperazione e quindi servizio civile.

Un augurio di buona esperienza quindi a Benedetta, Antonietta e Maria che andranno in Romania, Shanti, Sara, Oriana ed Enrica in India, Irene e Giulia in Tanzania, Mina e Chiara in Ecuador, Chiara e Laura in Guatemala, Chiara, Davide, Anna Claudia, Valentina ed Andrea in Perù.

Auguri non solo a loro, ma anche a Franklin ed Andrea, che iniziano il loro servizio civile regioanle per stranieri presso la sede nazionale per i prossimi 10 mesi.