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Genova, 4 Novembre 2011 |
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Barbara Ghersi, volontaria di IBO Italia, ci racconta con toccanti parole in versi l'impegno suo e degli altri volontari che hanno ripulito Genova dal fango dopo la tremenda alluvione del 4 novembre.
Genova, 4 Novembre 2011
Il cielo piange ininterrotto da giorni.
Nascosti dietro le tende di casa ci chiediamo "perché" con la stessa costanza.
Cerchiamo di scacciare la risposta più scomoda e forse più ovvia,
ma infondo la conosciamo bene,
e ci sentiamo colpevoli.
Colpevoli della stessa colpa ci stringiamo come se davvero fossimo tutti fratelli
e sporchi di quel fango che ci ha procurato tanto dolore, fatichiamo.
Spaliamo via quello strato scuro che ha sommerso tutto facendoci credere anche se per poco di essere rovinati.
La bellezza che con la sua forza distruttrice ha massacrato altra bellezza, questo sembra disorientarci.
Impugnati attrezzi sconosciuti si lavora per ricostruire quello che è stato perduto, ma ancora una volta si scopre che fare la felicità dell'altro è soprattutto fare la propria.
Attraverso la fatica il risultato si raggiunge e si sigla con un atteso sorriso da chi quel giorno aveva perso tutto e questo ripaga.
Con quei sorrisi, con quei grazie veramente sentiti, in un clima di commozione generale si coglie l'occasione per mettersi in discussione.
I ragazzi riscoprono lo spirito solidale e gli adulti riscoprono i giovani meno aridi di quanto pensavano.
Sembra quasi che sulla bilancia pesi più il guadagno che la perdita.
Non so se la natura sia benigna o maligna, ma è sicuramente Madre.
Barbara Ghersi |
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