Il mio campo preferito
Mi chiamo Oliver, ho 20 anni, sono tedesco e sto svolgendo il Servizio Volontario Europeo presso IBO Italia. Come parte della mia attività ho potuto parteciparea tre campi di lavoro in Italia; uno è stato a Macchiagodena in Molise, dopo questo sono andato al campo di lavoro a Vicchio nel comune di Firenze e successivamente andrò al campo di Caulonia nel comune di Reggio Calabria.
Siccome io ho già fatto due campi di lavoro prima del campo di Vicchio pensavo di conoscere molto bene il settore di campi di lavoro, però sono stato molto sorpreso di vedere che ogni campo sia una esperienza completamente diversa e anche dopo 10 campi non si può mai dire di "conoscere tutto". Ma fino ad adesso il campo di Vicchio è stato il mio campo preferito, visto che ho conosciuto gente molto simpatica e un ambiente molto amichevole con la possibilità di fare diversi tipi di lavoro.
A Vicchio vive una "comunità aperta" di tre famiglie che ospitano migranti giovani di Egitto e Kosovo per dare loro la possibilità di rimanere in Italia per un tempo più lungo e di darli la possibilità di imparare un lavoro. L'idea di questa comunità è basata sui valori di apertura e di auto-sostenibilità ecologica, quindi producono il loro vino, miele e carne (per questo ci sono molti animali come maiali, asini, galline e capre). La comunità ha chiesto aiuto a IBO Italia per la costruzione e rinnovazione di case costruite per l'accoglienza dei migranti.
Il responsabile, Ugo, vive con la sua moglie tedesca, laureata in medicina, in questa comunità e ha guidato questo campo. Ugo è una persona un po' particolare, a lui piace molto la "vita alternativa" e ci ha fatto ridere molte volte durante il nostro tempo. Lui è anche una persona di importanza, presidente di una fondazione e sostenitore di movimenti politici e sociali, però per noi era sempre difficile immaginarlo con vestito e cravatta.
Al mio arrivo quindi ho trovato un panorama splendidao e tipico della Toscana e ho avuto la sensazione un po' strana di vedere asini e capre che vivevanoinsieme con altre persone. Siccome io sono di Berlino e molto abituato a vivere in una città grande, questa cosa era per me molto interessante. Mentre il mio primo campo di Macchiagodena era molto più serio nel senso di lavoro, ho capito presto che per questa comunità non conta solo il lavoro che fanno i volontari, ma che questi formino anche parte della comunità per qualche settimane. Questo non vuol dire però che non abbiamo lavorato durante il campo, al contrario siamo stati molto entusiasti sul lavoro e a volte noi abbiamo anche continuato dopo l'orario per finire il nostro lavoro.
Come lavoro c'erano sempre cose diverse a fare. Alla mattina Ugo leggeva la sua lista con i compiti per chiedere chi vuole fare questo o questo lavoro. Credo che tutti abbiamo sempre lavorato con gran entusiasmo, o come un volontario olandese mi ha detto: "Io voglio dare il mio contributo per questa comunità che ci ospita con così grande amicizia e mi sento contento alla fine del giorno di aver fatto qualcosa reale con le mie mani".
Con i volontari mi sono trovato molto bene e c'era un'atmosfera fantastica durante tutto il campo, nessuno se ha sentito escluso. Credo che la comunità abbia contribuito molto a darci un sentimento familiare con fare molte attività come ballare, mangiare insieme o giocare il calcio. Secondo me hanno compreso che la parte importante di un campo di lavoro non consiste solo nel fatto di fare un lavoro per aiutare altre persone, ma trovare una buona atmosfera con gli volontari.
Gli ultimi giorni abbiamo dormito fuori, è molto interessante svegliarsi con il sorgere del del sole. Forse ci incontreremo di nuovo in Olanda o nella mia città Berlino o faremo un altro campo di lavoro insieme l'anno prossimo. Per questo era certamente una esperienza che voglio consigliare a tutti di fare. |