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Sui&Dhaga: i nuovi prodotti da Mumbai arrivati ad altraQualità email

geetaColorati, allegri e in puro cotone: sono le nuove borse, gli accessori e i tessili per la casa appena arrivati dall'India e creati dalle donne del progetto Sui & Dhaga (Ago e filo nello Slum). Geeta Chawan, la leader del gruppo, ci racconta come questo ordine non sia stato soltanto una possibilità di reddito, ma soprattutto una oppoprtunità di crescita e riscatto.

Attraverso corsi di taglio e cucito, coordinamento e condivisione delle forze sono nati questi prodotti che trovano il loro perfetto spazio commerciale nel circuito del commercio equo attraverso l'impegno di altraQualità (guarda e ordina tutti i prodotti) e contribuiscono all'emancipazione di un gruppo di donne che sceglie di confidare una nell'altra verso un cammino comune di crescita e riscatto.

Dal 2006 lavori al progetto Sui&Dhaga, cosa ci puoi raccontare?

Sono felice di lavorare in questo gruppo. Esserne parte mi ha permesso di imparare tante cose, di guadagnare fiducia in me stessa e di ricevere supporto. Riesco a dare un contributo più grande di quello che riuscirei a dare da sola.

Che cambiamenti hai visto nel gruppo Sui&Dhaga durante questi anni?

Dal punto di vista personale cambiano molte cose. Anche se qualcuna si è ritirato a causa di ragioni personali, ne è uscita comunque cambiata e influenzata. Chi ha partecipato ai corsi ha migliorato le sue competenze in ambito di cucito e tutte abbiamo imparato ad aiutarci reciprocamente

borsa_sdCome hai iniziato a vendere borse in Italia? Quale é la differenza tra cucire una borsa per il mercato locale e crearne una per quello internazionale?

All'inizio ho pensato che ci fosse tanta differenza tra il mercato locale e quello internazionale. Adesso è passato un anno ed io ho imparato che la soddisfazione del cliente è comunque la cosa da tenere in testa in ogni caso. Così ho iniziato a cucire in maniera sempre più professionale, dato che per il mercato internazionale ci sono cose in piu da fare rispetto a quello locale (confezionare, apporre il marchio, etc). Una differenza importante è che attraverso il comercio equo e solidale veniamo pagate al momento dell'ordine, mentre nel caso della distribuzione qui a Mumbai dobbiamo vendere il prodotto per ricevere la somma.

Chi si occupa del design dei prodotti?

Io. Guardo i campioni e faccio i modelli

Cosa è cambiato con questo ultimo ordine di altraQualità?

E' stata la prima volta che ho avuto pienamente fiducia in me stessa da quando lavoro perchè ho potuto sperimentare di persona qualcosa che non avevo mai fatto autononmamente negli anni passati. Di solito infatti andavo insieme alle volontarie di IBO a scegliere i materiali da utilizare per le borse e gli altri oggetti, questa volta invece sono andata da sola.e ho imparato così a prendermi le mie responsabilità e a capire i diversi passaggi anche econmici che stanno dietro ad un ordine. Inoltre, con le nuove macchine da cucire (acquistate attraverso il finanziamento della Cei, ndr) ci sentiamo più efficenti e più pronte ad affrontare l'ordine.

 

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