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Incendio nello slum email
incendio_nello_slumNella notte fra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, un incendio e' scoppiato nello slum di Berhampada (Bandra East) ai margini della stazione ferroviaria. Una casa/baracca ha preso fuoco e nel giro di poche ore è bruciato tutto il quartiere. La struttura dello slum ha facilitato il diffondersi dell'incendio. Le case/baracca sono ammassate una sull'altra. Il primo e secondo piano di ogni abitazione e' solitamente in muratura e legale, ma dal terzo piano in poi comincia il circo dell'abusivismo. I proprietari dei piani terra, per avere affitti di cui vivere, hanno costruito illegalmente, terzi, quarti, e a volte anche quinti piani, spesso fatti solo di pannelli di legno.
Bherampada e' uno slum dove il Navjeet lavora da lungo tempo. Alcuni dei nostri Mahila Mandal ( gruppi di donne) si trovavano la', come le abitazioni di 2 nostri colleghi: Waseem Khan, insegnante di computer e Nassima, attiva health worker del Navjeet. Entrambi hanno perso tutto. E' Waseem a raccontarci cos'e' accaduto quella notte...

Cosa ricordi della notte dell'incendio?
Intorno alle 2.30-3.00 di notte l'incendio ha cominciato a divampare. Tutti noi stavamo dormendo, e quando alle 4 ci siamo accorti di cio' che stava succedendo siamo scappati. Ho visto il fuoco cosi' da vicino... Io, mio fratello e mia madre siamo riusciti a fuggire da casa salvando alcuni vestiti, i documenti piu' importanti e soprattutto il mio computer. Ci siamo rifugiati da mia sorella. Mentre scappavamo ci siamo uniti alla fiumana di altre persone che stavano fuggendo. Eravamo tutti ammassati nei cunicoli stretti ed oscuri, la fuga e' stata lenta e difficile.

Cosa ha provocato l'incendio?
La verita' ancora non si sa. Tanti dicono che il fuoco sia stato appiccato deliberatamente da qualcuno pagato da Mr. Divan, uno dei piu' importanti impresari di Mumbai, che da tempo e' interessato a edificare nella nostra zona. Mr. Divan aveva gia' cercato un accordo con gli abitanti dello slum: aveva offerto a ogni famiglia legalmente residente nello slum, il piano terra e il primo piano dei futuri grattacieli che avrebbe costruito nell'area; solo il 40% degli abitanti aveva accettato la sua proposta, gli altri chiedevano dai 4 ai 5 piani, ossia l'esatto corrispettivo posseduto nello slum (illegalmente, perche' nello slum sono ammessi max fino a 2 piani n.d.r.) e di conseguenza non si era riusciti a trovare un compromesso... Ora, dopo l'incendio, credo che l'80% sia pronto ad accettare. Purtroppo, resta quel 20% che ancora non ha cambiato idea e ostacola notevolmente una soluzione rapida del problema.

Qual e' la posizione del governo di fronte a tutto cio'?
Il governo in questa situazione conta poco. Mr. Divan e' un uomo potente, controlla la maggior parte delle ditte impresarie della citta'. I suoi metodi di corruzione per ottenere terreni e permessi sono conosciuti. In ogni caso gia' da tempo il Governo intendeva risolvere il problema del sovraffollamento di Bherampada.
Dopo 2 o 3 giorni dall'incendio alcuni ufficiali del governo sono venuti a censire gli sfollati. Hanno cercato di capire a chi appartenessero le case andate distrutte, quante persone risiedessero in ciascun edificio e quanto fosse andato perduto. Hanno rilasciato una ricevuta a ciascuna famiglia con la quale abbiamo potuto ritirare 5,000 rupie e 5 lenzuola. Non tutti pero' hanno potuto usufruire dell'aiuto: alcuni non sono nemmeno stati censiti, altri ne hanno approfittato fingendosi sfollati.

Qual e' la situazione attuale degli sfollati?
Alcune famiglie sono ancora tra le rovine delle case. La Municipalita' ha pero' previsto la demolizione delle edifici pericolanti. Ha chiesto agli abitanti di provvedere personalmente al recupero delle parti metalliche delle strutture. La maggior parte delle persone e' sulla strada, in tendopoli di fortuna. Ricevono cibo e acqua dalla comunita' musulmana di Bandra, che fin da subito ha dato assistenza e aiuto.

Quali altri forze sono presenti in loco?
Al momento c'e' la polizia appostata in zona 24 ore su 24. La notte dell'incendio, polizia e vigili del fuoco sono arrivati dopo le 6 del mattino, quasi 4 ore dopo l'allarme. Molti giovani delle zone vicine sono accorsi subito a cercare di domare le fiamme.

Cosa pensi accadra' dopo questo incendio?
Per risolvere la questione la Municipalita' richiedera' i permessi edili mai rilasciati. Se non troveremo in fretta un accordo con il costruttore, coloro che aveva corrotto ufficiali e polizia per costruire i piani abusivi, verranno arrestati dagli stessi che prima avevano finto di "non vedere". Alcuni ufficiali sono stati sospesi dal servizio per le mazzette ricevute, ma solo i pesci piccoli.

Quante persone hanno perso la casa? Ci sono stati dei morti?
Piu' di mille case sono bruciate e piu' di un centinaio sono state danneggiate e devono essere demolite. L'area di Behrampada conta circa 100,000 abitanti. Nella zona che e' bruciata vivevano tra le 15.000 e le 20.000 persone. Non ho idea di quanti morti ci siano stati, i vicoli erano stretti ed era molto difficile scappare... Non credo si potra' mai sapere il numero reale dei morti.

Quali sono attualmente i problemi e le necessita' primarie da risolvere?
La prima cosa e' far capire alle persone piu' reticenti che adesso e' veramente necessario scendere a compromessi con il Governo e con il costruttore, accettando che comincino i lavori per la costruzione delle nuove case. Devono capire che noi abbiamo bisogno di un tetto e che per molti di noi avere due piani va piu' che bene. E' necessario che l'area venga risanata, che vengano costruite strade piu' larghe e pavimentate, che vengano rispettate le norme di sicurezza. Per far cio' deve essere portato a termine il censimento per capire chi stava dove. Non e' un processo facile, perche' molti documenti attestanti la propieta' sono andati bruciati. In ogni caso copie degli stessi sono negli uffici governativi, quindi tramite un controllo incrociato si puo' facilmente risalire ai reali proprietari. Le famiglie che affittavano i piani abusivi non avranno alcun diritto di proprieta'.

Cosa sogni per te e la tua famiglia?
Appena avro' nuovamente una casa, ricominceremo una vita, ricominceremo di nuovo tutto. Adesso stiamo a casa di mia sorella. Siamo in dieci. Anche la mia seconda sorella ha perso la casa e adesso sta a casa di mio fratello maggiore. Staremo li' finche' non troveremo un'altra sistemazione, ma e' difficile trovare in zona una stanza in affitto a un buon prezzo. Spero solo che ricostruiranno la nostra area, cosi' finalmente avremo una casa in un edificio vero. Vorrei solo un tetto sotto cui ripararmi e una vita semplice. Magari sposarmi, ma senza casa non e' cosi' semplice.