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Dal progetto di cooperazione di IBO Italia "Sui&Dhaga" a Mumbai in arrivo astucci, borse e tende eque solidali. Novità di quest'anno, le shopper di tela personalizzate per sostituire i sacchetti di plastica per il Comune di Borgonovo Val Tidone. Nella megalopoli indiana, la donna è più di ogni altro soggetto vulnerabile, ma al tempo stesso capace di sognare e desiderare un futuro diverso, motore di un cambiamento necessario.
Proprio in questi giorni sono attesi i prodotti legati al "Sui and Dhaga-Ago e Filo nello slum", progetto di cooperazione che permette ad un gruppo di donne di uscire dall'emarginazione attraverso attività generatrici di reddito. La produzione di prodotti tessili distribuiti poi sul mercato locale e in Italia, permetto loro un riscatto possibile.
Partire dalle abilità e dalle idee di queste donne, trasformandole in risultati concreti, è quello che fanno le volontarie di IBO Italia e le operatrici del Navjeet. Storie che si intrecciano, mani che si incrociano, giornate di lavoro che si trasformano in momenti di condivisione, familiarità, solidarietà al femminile
In particolare, la novità per quest'anno è la realizzazione di 2.800 shopper di tela per un'iniziativa, portata avanti dal Comune di Borgonovo Val Tidone (PC) e dalla Coop Eridana, per il superamento dell'uso del sacchetto di plastica come imposto delle norme che entreranno in vigore dal 2011. Una proposta che unisce l'attenzione all'ambiente a quella ai diritti delle donne nel sud del mondo.
Astucci, tende e borse, saranno invece distribuiti dalla cooperativa altraQualità attraverso i proprio sito internet (www.altraq.it) e si troveranno anche nelle botteghe del commercio equo. Infine le bomboniere solidali si potranno ordinare direttamente dal sito www.iboitalia.org.
Delle donne del "Sui and Dhaga" e degli slum di Mumbai si è occupato anche PIF, volto di MTV nel suo programma "Il testimone", nella puntata "Dreaming Mumbai" andata in onda lunedì 1 marzo e rintracciabile al link http://extra.mtv.it/tv/testimone/?id=486347&pag=17&show=
L'impegno di IBO Italia e Navjeet non si ferma però solo alle attività generatrici di reddito. Per rendere le donne protagoniste e le attività sostenibili nel tempo, è nato il progetto "Namastè, speranza", sostenuto anche dalla Conferenza Episcopale Italia, che mira ad ampliare l'intervento agli aspetti quali formazione, salute e microcredito.
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