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La prima marcia della pace della Vrancea email

prima_marcia_della_paceVenerdì 18 dicembre la prima marcia della pace della Vrancea si è svolta a Focsani sotto un'abbondante nevicata

La marcia era prevista in coda alla Giornata Internazionale delle Minoranze: al Teatro Municipale del capoluogo vranceno si sono radunate numerose scuole della regione per mettere in scena canti, colinde (melodie natalizie tipiche della Romania), teatro e breakdance; Prefettura, Regione, Comune, tutte le istituzioni erano presenti all'avvenimento organizzato dal Provveditorato agli Studi.

I ragazzi del Centro Pinochio di Panciu hanno partecipato con un allegro spettacolo di giocoleria: con le loro colorate parrucche da clown hanno fatto volteggiare diabli e hanno camminato sui trampoli improvvisando danze e piccoli skatch; forse non sono ancora dei giocolieri perfetti, dato che più di una volta il diablo ha toccato terra, ma pian piano si stanno abituando all'emozione da palcoscenico e il pubblico ha applaudito come se la squadra di giovani clown della Rom pentru Rom fosse un equipe di esperti giocolieri.

Al termine dello spettacolo Alessandro, il direttore dell'associazione, ha potuto spiegare l'avvenimento al pubblico presente in sala, le motivazioni, il legame con la Prima Marcia Mondiale della Pace e della Non Violenza, la rilevanza internazionale e l'importanza sociale che ha assunto questo appuntamento in Vrancea: tutti i bambini e i ragazzi presenti sono stati chiamati sul palco a srotolare uno striscione con la scritta "La pace, un ponte per il mondo", ideata, scritta e colorata da George, Adita, e gli altri insieme ad Andrea, il nuovo volontario in Servizio Civile di IBO Italia della Rom pentru Rom.

Purtroppo a causa della neve accumulata sulle strade la marcia ha subito un ridimensionamento nel numero dei partecipanti: parecchie scuole sono dovute ripartire per le rispettive località di provenienza, sparse sul territorio vranceno messo a dura prova dalle nevicate dell'ultima settimana. Circa 30 persone però, tra cui studenti del Liceo Ioan Slavici di Panciu e ragazzi del Centro Pinochio di Panciu, entrambe realtà organizzatrici dell'evento insieme al Provveditorato agli Studi della Vrancea, hanno compiuto un mini-tragitto simbolico fino alla Piazza che ospita Comune, Regione e Prefettura. Alle tre istituzioni è stato consegnato un omaggio ciascuna (un quarto è stato dato al Provveditorato agli Studi all'interno del teatro): una bandiera della pace appositamente realizzata da una ditta locale che i bambini del centro hanno "firmato" con le impronte colorate delle mani.

Gli occhi dei passanti si sono posati con stupore su questo gruppo di manifestanti infreddoliti, qualcuno ha chiesto informazioni, in molti hanno sorriso: in questa parte di Europa è raro vedere manifestazioni di questo genere. Gli organizzatori sono rimasti estremamente soddisfatti dell'esito della marcia, pur non essendoci un numero elevato di partecipanti: il rischio che non si facesse nulla a causa della neve e del freddo è rimasto fino alla fine dello spettacolo; sarebbe stato un peccato non soltanto per il grande lavoro svolto per ottenere i permessi, ma anche e soprattutto per il valore simbolico che questa Prima Marcia vuole assumere.

Le istituzioni hanno reagito bene, soprattutto all'apparire delle delegazioni con gli omaggi, e hanno speso parole di sostegno e di adesione.

La speranza è di ripetere la marcia l'anno prossimo, magari anticipandola di qualche settimana per evitare la neve: sarebbe un segnale molto significativo se si riuscisse a creare un appuntamento fisso, un momento di condivisione che possa coinvolgere sempre più realtà presenti nella regione (ma anche nazionali), sia quelle sociali che quelle istituzionali, cercando di portare temi come la non violenza, l'inclusione sociale, la discriminazione al centro delle discussione.

La Romania è una realtà in movimento continuo verso l'Europa, la Vrancea appartiene alla parte meno ricca della nazione, manifestazioni del genere non hanno ancora una presa consistente sulle persone: il ruolo di realtà sociali come la Rom pentru Rom deve essere proprio quello di diffondere certi messaggi tra le persone e renderli il più possibile conosciuti; tanto meglio se questa azione parte dai più giovani, come nel caso della nostra realtà a Panciu.

Guarda le foto della marcia sul sito di Rom pentru Rom