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La mia inquadratura: laboratori in Italia email

la_mia_inquadratura-italiaI mesi sono passati, la neve piano piano si è sciolta e il sole è ritornato. Sono tornata in Italia per portare avanti il progetto "La mia inquadratura" e iniziare i laboratori fotografici con un gruppo di bambini della scuola elementare "C. Salvetti" di Pieve Santo Stefano. Ho percepito fin da subito il mare che li divide dai loro coetanei di Panciu, ma allo stesso tempo mi è chiaro sempre di più quanto sia simile la loro essenza.

Ho deciso di seguire lo stesso programma svolto in Romania, stessi giochi ed esperimenti. Un po' titubante: la paura in questo caso era di annoiarli, abituati a videogiochi e computer, pensavo snobbassero i miei cartoncini ritagliati e lenti d'ingrandimento. Invece no, credo proprio che si divertano. Noi con certezza!

Avevo lasciato la Romania, salutato i bambini, per l'ennesima volta chiuso una fetta di vita dentro una valigia e ripartita. Senza perder tempo ricominciare. Con la partenza è inevitabile tirare le somme, ripercorrere le tappe di questa esperienza. Sento ancora addosso il gelo di gennaio, quando tutto è iniziato, la neve letteralmente fino alla cintura. Le tangibili difficoltà e le speranze. Poche, perché come dice il saggio Monicelli "la speranza è stata inventata per truffare i poveri e i deboli". Tanta voglia di riuscire, quella si.

Nel ricapitolare mi viene in mente una nuvoletta azzurra con su scritto "fotografia", piazzata nel calendario delle attività del centro. Da lì ogni settimana, una dietro l'altra, vedere la crescita di questo progetto, le prime foto sviluppate, l'emozione dei bambini e io più di loro. Le uscite. Cipica che voleva fare le foto ai suoi mille cagnolini....destinati a diventare dei cavalli, Alina che voleva diventare una sirena, Cosmin fissato con le telecamere di sorveglianza dei locale e cosi via. Si aggiungono nuovi volti, nuove storie, nuove facce e sopratutto nuovi occhi, Luca, Davide, Pietro, Josef e altri.

Quando si tirano le somme si pensa anche alle persone che ti hanno aiutato fino a nemmeno rendersene conto quanto. Allora ti viene voglia di dire grazie, ma grazie per davvero, non come una formula prestampata al termine di una frase, grazie! Ringrazio i più vicini, quotidianamente alle prese con i mille problemi che comporta portare avanti un progetto, le associazioni che ci hanno aiutato, quelli che ci hanno sostenuto e continuano a farlo da lontano, molti non so chi sono ma li ringrazio doppiamente anche per la fiducia.

Infine, ringrazio i miei pirati! Loro hanno reso tutto possibile!
Ci sentiamo presto per aggiornamenti.

Sara Lusini

p.s. Il progetto continua e abbiamo ancora bisogno di materiale, se voleste regalare una macchina fotografica usa e getta non esitate a farlo!!

Guarda le foto del progetto "La mia inquadratura"



 

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