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Una sfida che sono riuscito a superare
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Una sfida che sono riuscito a superare correo
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oklahomaRamon Buira Garcia ha svolto il suo servizio volontario europeo dal febbraio all'agosto 2010 a Milano. In questa intervista ci racconta cosa ha imparato da questa esperienza.

Cosa ha significato per te il Servizio Volontario Europeo appena terminato? Una delle migliori esperienze vissuta nella mia vita. Una sfida che sono risciuto a superare.

Ti ricordi il momento in cui hai deciso di fare domanda per lo SVE? Cosa ti aveva spinto? Si. La voglia di viaggiare e vivere un'esperienza all'estero da solo. Fare un progetto con cui aiutare gli altri.

Dove hai fatto lo SVE? A Milano. Nella Comunità Oklahoma Onlus (Gratosoglio)che accoglie ragazzi, soprattutto stranieri, con problemi di giustizia e percorsi alternativi alla reclusione.

Come hai vissuto i primi momenti appena arrivato/a? Che ambiente hai trovato? Tutto era un po' strano... non conoscevo nessuno, non parlavo la lingua... è stato veramente un "shock". Il palazzo dove abitavamo non aiutava neanche... Ma piano piano ti abitui. L'ambiente era difficile ma questo me lo aspettavo. Devo dire che ho avuto fortuna ad incontrarmi con Antanas (l'altro volontario sve, ndr) che mi ha aiutato dal primo giorno.

Quali erano le tue attività principali? Stare con i ragazzi della comunità. Chiaccherare con loro, andare a fare la spesa, portarli in giro, giocare a calcio...

Raccontaci un episodio particolare al quale sei legato/a. Un giro per Milano con un ragazzo uno degli ultimi giorni prima di entrare di nuovo nel carcere per minori. Era un ragazzo in gamba, ma aveva dei problemi e a volte non si riusciva a tenere e faceva un casino della madonna... Li auguro un buon futuro!

Hai incontrato delle difficoltà? Come le hai superate? Ho incontrato delle difficoltà, come per esempio ragazzi che mi insultavano o ridevano di me, ma questo lo ho superato parlando con gli altri educatori e anche stando di più con i ragazzi con cui stavo bene e mi volevano bene.

Sei cresciuto/a o cambiato dopo questa esperienza? Si, davvero che si. Il mio spirito di tolleranza è cresciuto e anche nella capacità di capire che prima di giudicare gli altri devi capire bene la sua situazione.

Cosa hai imparato dell'Italia? Cosa ti è piaciuto e cosa non sopporti? Mi piace la vitalità che si respira nelle strade e la diversità che si può trovare. Non mi piace che si parla sempre e solo di calcio o di politica!

Dopo lo SVE ti senti più cittadino europeo? La verità... si, credo di si. Grazie alla possibilità di conoscere tante e tante persone del resto dell'UE.

Quale ricordo, persona o momento vissuto di questa esperienza porterai sempre con te? Il mio compagno lituano del progetto, Antanas, alcuni dei ragazzi della comunità, gli educatori... non lo so, molte cose veramente. Anche i momenti difficili porteró con me.

E ora, che progetti hai? Tornerai nel tuo paese e pensi di continuare con altre esperienze all'estero? Continuerai a fare volontariato e a impegnarti nel sociale? Adesso sto lavorando nel mio paese e non so quello che faró dopo. Una cosa è certa, torneró presto a Milano a visitare i miei ex compagni!

Cosa diresti ad un ragazzo o una ragazza della tua età per invogliarlo a partire per un'esperienza SVE? Se vuoi fare la tua vita un po' più ricca e conoscere di più il mondo in cui abiti, non dubitare, fai lo SVE!

 

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