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Silvia, Wroclaw (Polonia) correo
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Il mio SVE in Polonia, il Paese che mi ha rubato il cuoresilvia_testimonianza_sve

È difficile raccontare 10 mesi vissuti intensamente, 10 mesi fatti di sorrisi, di lacrime, di fatica, di soddisfazioni, di viaggi, di scoperte, di amore, di amicizia, di vita allo stato puro. Il 2 ottobre 2008 è iniziata la mia fantastica avventura polacca. I primi tempi sono stati un po' duri.

La difficoltà ad esprimersi in una lingua, l'inglese, che non è la mia; l'impossibilità di farsi capire da chi non parla altro che il polacco; le giornate infinite passate in ufficio a programmare le attività del nostro progetto; le temperature assurde, con il termometro che di giorno scendeva fino a 20 gradi sotto lo zero; la frequente mancanza di elettricità nell'appartamento; la necessità di imparare a convivere con persone di diversa nazionalità, religione, cultura e tradizioni.

Ma piano piano i nostri sforzi sono stati premiati e le soddisfazioni sono arrivate. Le persone partecipavano in numero sempre maggiore ai nostri eventi culturali; numerose scuole ci hanno contattato perché interessate ai nostri laboratori sui diritti umani; tanti giovani hanno preso parte al discussion club e ai laboratori teatrali, artistici, linguistici, organizzati settimanalmente. Durante questi 10 mesi abbiamo avuto la possibilità di partecipare anche ad altri progetti ed abbiamo contribuito all'organizzazione di eventi a favore di bambini e disabili. Ho scoperto che lavorare con persone disabili non è facile, ma è stata un'esperienza indimenticabile e la gioia che mi hanno dato con i loro sorrisi resterà sempre nel mio cuore.

Il lavoro è stato faticoso, ma il tempo per divertirsi non è mancato. Ho viaggiato tanto e ho scoperto un Paese affascinante. La "mia" Wrocław, detta "la Venezia dell'Est", per i suoi cento ponti e le isolette che sorgono in mezzo al fiume Odra; Varsavia, rinata dalle proprie ceneri e ora cuore pulsante di un Paese in crescita; Gdańsk, Gdynia e Sopot, le tre magiche città sul Mar Baltico; Tórun, la città natale di Copernico e del pan di zenzero; senza dimenticare Kraków, Póznan, Katowice, Oświęcim, Jelenia Góra, tutte città che fanno della Polonia un Paese unico. E poi l'Europa: l'Austria, la Germania, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l'incontro con culture e tradizioni diverse, che mi hanno arricchito.

Questi 10 mesi di Servizio Volontario mi hanno insegnato tante cose. Ho imparato che le differenze possono coesistere; ho realizzato che è ancora possibile sedere intorno allo stesso tavolo, scambiarsi le proprie opinioni e divertirsi insieme anche se si è "diversi"; ho scoperto nuove culture, musica, arte, cibo .... Ho assaporato i diversi gusti della vita.
Lo SVE è stato anche un momento di crescita personale. Ho imparato ad essere meno timida, a superare le mie paure, ad affrontare i problemi all'istante invece di girarci intorno. Dopo questa esperienza sono diventata più tollerante e più indipendente ed ho acquisito una sicurezza che prima non avevo.

La Polonia mi ha dato tanto, mi ha accolto come una figlia. Ho trovato l'amore, una seconda famiglia, un variegato mondo di amici. Ho incontrato persone che mi hanno lasciato un'impronta indelebile nel cuore e che porterò sempre con me, ovunque andrò.
Ormai sono rientrata da qualche mese, ma ancora mi domando se io sia veramente tornata e nella speranza di riabbracciare presto la mia stravagante famiglia non mi resta altro che dire

DZIĘKUJE BARDZO POLSKA!!!