|
There are no translations available.
Panciu è un paese di 12.000 abitanti a circa 300 chilometri a nord di Bucarest. Nella sua periferia abitano, in condizioni disperate e odiate da tutti, circa 650 persone di etnia rom. Molti di loro vivono in condizioni pietose con situazioni famigliari spaventose. Le coppie hanno mediamente 4/6 figli, per cui la maggior parte di loro sono bambini o ragazzi. Abitano in fatiscenti case di terra e paglia di dimensioni ridottissime: vivono, in una sola stanza, anche 10 persone. L’inverno è molto rigido (la temperatura scende a –20°); le loro case hanno spesso le finestre rotte o il tetto che imbarca acqua. La gente del paese rifiuta la presenza dei rom nei centri abitati. Gli uomini, non trovando lavoro, passano il loro tempo a vagabondare o ad ubriacarsi lasciando alle mogli il compito di badare alla casa e ai lavori domestici. Essi vivono di espedienti - qualche giorno di lavoro durante la vendemmia (la zona è molto importante da un punto di vista vinicolo), qualche furtarello - oppure chiedendo l’elemosina. In questo contesto i figli crescono senza valori, senza figure di riferimento. Anche da un punto di vista politico i rom non sono assolutamente tutelati; per questo motivo si sono chiusi nelle loro comunità acuendo il loro odio verso i “rumeni”. Altri invece preferiscono partire per l’Europa centrale in cerca di fortuna
Il progetto
Lo scorso anno si è svolto il primo intervento con oltre trenta volontari provenienti da tutte le parti d’Europa. Lo scopo del campo di lavoro è stato duplice: ricostruire quattro casette per le famiglie più povere e vivere a contatto con gli abitanti del villaggio in un clima di reciproco rispetto e curiosità. Lo scambio culturale e il lavoro hanno sortito effetti più che positivi per entrambe le parti, tanto da farci decidere di riproporre anche per quest’anno la bella esperienza dell’estate scorsa. Per la prossima estate l’idea è quella di continuare con la costruzione delle case di altre quattro famiglie e parallelamente portare avanti un progetto di scolarizzazione con i bambini e di animazione con la gente del villaggio. Per creare un clima di reciproca fiducia, al fine di gettare le basi per uno sviluppo futuro in chiave formativa e lavorativa, abbiamo iniziato la formazione di otto giovani rom con l’appoggio di un’associazione rumena. L’intento è quello di migliorare i loro rapporti con la popolazione di Panciu e con le istituzioni locali, nonché con i volontari europei che ogni anno si recano a Panciu per i campi di lavoro. Tutte queste attività sono state realizzate grazie all’impegno di tanti amici che, rinunciando magari a qualche regalo di Natale, hanno dato il loro contributo per questa importante iniziativa. Per l’estate che sta arrivando lanciamo un appello per continuare a raccogliere fondi per le spese del campo, ma soprattutto chiediamo, a chi leggerà questo articolo, di partecipare direttamente al progetto andando di persona a Panciu per lavorare (vedi elenco campi di lavoro europei).
I numeri dell’opera
- Inizio intervento: estate 2000
- Volontari coinvolti: 60
- Beneficiari: 650
Opere realizzate nel 2000
- doposcuola con i bambini
- formazione con i giovani
- animazione del villaggio
- costruzione di 4 casette
- ristrutturazione di 10 casette
- acquisto di una casa per i giovani
|