Home > Proyectos del mundo > Progetti conclusi > MESSICO: PROGETTO CHIAPAS
banner-5-x-1000
MESSICO: PROGETTO CHIAPAS correo
There are no translations available.

Il Chiapas è uno stato della federazione messicana, posto nel sud-est del paese. La sua situazione sociale è molto complessa ed è il risultato di una storia fatta di conquiste, di colonialismo, di dipendenza e di lotte per la libertà. Esso ha una grande ricchezza culturale proveniente dalle sue popolazioni di origine Maya; notevoli sono anche le ricchezze di tipo materiale: petrolio, gas, centrali idroelettriche, boschi di conifere, caffè, cacao, carne bovina, mais, banane. Tutto ciò fa del Chiapas uno degli stati più ricchi di tutto il Messico. Proprio per questo motivo è contraddittorio che circa il 60 % della popolazione viva in uno stato di estrema povertà: il Chiapas presenta il più alto indice di denutrizione di tutto il Messico; questo comporta automaticamente il diffondersi di tante malattie: anemia, tubercolosi, colera. Proprio il colera è il problema più grande degli ultimi anni. A dispetto di ottanta fiumi, il territorio chiapaneco manca, per oltre il 50 % della sua popolazione, di acqua potabile, con conseguenze drammatiche in fatto di malattie. Proprio per far fronte a queste misere condizioni il gruppo locale I.B.O. di Foligno ha sentito la necessità di fare qualcosa almeno per uno dei tanti villaggi che si trovano in questa regione.

Il villaggio di Sant’Elena fa parte del Comune di Ocosingo all’interno della Selva Lacandona nel sud del Chiapas. Il villaggio, formato da capanne di legno con tetto di paglia, è abitato da circa un centinaio di indios. Completamente isolato dagli altri villaggi, Sant’Elena è raggiungibile solo a piedi (circa due giorni di cammino).

Il progetto

Il progetto nasce da una prima spedizione di alcuni volontari come osservatori di pace in seguito ai disordini civili in Chiapas del 1995. Rimasti colpiti dalle misere condizioni di questo villaggio, il gruppo di Foligno decide di impegnarsi al fine di migliorare le condizioni di vita degli amici incontrati.

Si progetta quindi un acquedotto per migliorare le condizioni igieniche delle famiglie; l’acqua veniva infatti raccolta scavando buche nel terreno per incanalare quella piovana. Questo comportava una diffusione altissima di malattie intestinali con conseguente fenomeno di mortalità infantile molto elevato. La costruzione dell’acquedotto è stata possibile grazie all’aiuto di tante persone che hanno contribuito a coprire le spese necessarie.Alla realizzazione tecnica hanno collaborato diversi volontari, fra i quali gli abitanti stessi che hanno così potuto “imparare il mestiere”.
Avendo appreso nozioni e pratica di costruzioni murarie e idrauliche, gli indios del villaggio Sant’Elena stanno ora aiutando altri villaggi nella costruzione di nuovi acquedotti contribuendo così ad uno sviluppo autonomo della zona.
Il primo agosto 1997 è arrivata l’acqua ed è stato un giorno di grande festa per tutto il villaggio.
Nel ringraziare tutti i volontari che hanno lavorato a Sant’Elena, Domingo, il responsabile della comunità degli indios, ha detto:
“L’acqua per noi rappresenta il futuro e la possibilità per i nostri figli di avere una vita più dignitosa”.

I numeri dell’opera

  • Inizio lavori luglio 1997
  • Fine lavori agosto 1997
  • Volontari coinvolti 50
  • Beneficiari 120
  • Spesa € 5.100

Opere realizzate

  • 1 acquedotto
  • 20 punti acqua

Formazione

  • animazione sanitaria
  • animazione con i bambini