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Paciaran è un villaggio di circa 1.500 abitanti nella provincia di Scutari, nel nord dell’Albania.
In questa zona, fino ai primi anni 90, venivano confinate le famiglie “non desiderate” dal regime comunista di Henver Hoxha. L’economia è esclusivamente agricola: si vive di ciò che la gente coltiva nei campi e di qualche capo di bestiame che dà latte, uova e carne.
Le infrastrutture sono inesistenti, mancano le strade, l’illuminazione e le fognature. La gente vive in case piccole e malsane. Questo comporta gravi conseguenze per la salute, soprattutto dei bambini. L’acqua potabile c’è dal 1996, anno in cui IBO Italia ha realizzato un acquedotto per dare acqua a tutte le famiglie. Poche sono automobili, normalmente si usano ancora la bicicletta o il calesse. Il sacerdote è presente solo da pochi anni (un italiano, padre Pietro Colzani).
La famiglia è retta dalla figura della donna la quale, oltre a badare ai figli e alla casa, deve lavorare nei campi. L’educazione dei maschi è diversa da quella delle femmine.
Mentre i primi sono avviati alla vita pubblica, le seconde devono imparare a gestire la casa e ad usare il telaio. Per far fronte all’emigrazione sempre più crescente, soprattutto giovanile, si è realizzato nel 2001 un centro ricreativo e di ritrovo, nonché circolo culturale e sportivo per la popolazione di Pistull, un paese a poche centinaia di metri da Paciaran. L’iniziativa ha avuto un grande successo. Sono centinaia infatti le persone che frequentano la struttura nelle diverse ore della giornata. I bambini più piccoli al mattino come asilo, i ragazzini più grandi nel primo pomeriggio per giocare.
Ma anche i giovani come circolo per incontrarsi e per svolgere attività sportiva e formativa (corsi di computer). Le ragazze vi trovano spazio per imparare a cucire e a fare le sarte o per partecipare ai laboratori di informatica. La sera il centro è luogo di ritrovo anche per gli adulti, per riunioni o per feste. Proprio da questa felice esperienza è nata l’idea di fare un centro così anche a Paciaran.
Il progetto
Vista la felice esperienza del centro ricreativo giovanile di Pistull è nostra intenzione quest’anno proporre una simile iniziativa per il paese di Paciaran, ma in misura diversa rispetto a quest’ultimo. La struttura sicuramente sarà più piccola rispetto a quella realizzata a Pistull per diverse ragioni: alcuni servizi comuni, come i laboratori di informatica, cucito, ecc… possono essere accessibili ai giovani di entrambi i paesi, quindi il centro di Paciaran non necessita di questi spazi; i bambini e i ragazzi di Paciaran sono, anche se di poco, inferiori come numero rispetto a quelli di Pistull; la struttura già individuata per questo scopo a Paciaran è di dimensioni più piccole rispetto al centro già esistente a Pistull; i costi per la costruzione di una struttura più grande sarebbero troppo elevati per le nostre attuali (anche in prospettiva) risorse economiche; i costi di gestione devono essere contenuti per garantire una sicura sostenibilità futura. Per tutte queste ragioni il centro che sorgerà sarà di dimensioni ragionevoli, all’incirca di 10 metri x 15. La casa individuata necessita di ristrutturazione e di lavori di adeguamento. Il futuro centro garantirà alla gente del posto un luogo sicuro di ritrovo e di servizio: oratorio, sala riunioni, doposcuola, spazi ludici, sala proiezioni video e musica, spazio feste (matrimoni, nascite, compleanni, feste paesane, ecc…), luogo di incontro in genere, ambulatorio. La struttura finale sarà di proprietà della locale parrocchia che ne garantirà la gestione futura. Per seguire i lavori abbiamo pensato di realizzare campi di lavoro con giovani dell’IBO sicuramente nella prossima estate e, se i lavori non dovessero essere terminati per mancanza di tempo o di risorse finanziarie, contiamo di organizzarne altri per il prossimo anno.
I numeri dell’intervento
- Inizio intervento: luglio 2003
- Beneficiari: 1.500 abitanti
- Spesa prevista: € 41.500
Le attività realizzate
- Oratorio per i bambini
- Sala riunioni
- Doposcuola per i ragazzi
- Spazi ludici
- Sala proiezioni video e musica
- Spazi per feste (sagre paesane, matrimoni, battesimi, ecc…)
- Ambulatorio
- Sostegno alla donna e alla famiglia durante la malattia
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